La leggina sull’accreditamento è un nuovo condono. E ci sono norme ad hoc.
“A mesi di distanza dall’ultima seduta in cui si è parlato di sanità, all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale del Lazio è stata messa in fretta e furia una leggina sull’accreditamento delle strutture sanitarie private, con la quale Renata Polverini vorrebbe riparare ad errori, pasticci, contenziosi provocati dai suoi stessi atti ma che di fatto configurerà un nuovo condono. La giunta precedente non c’entra. Fino a prova contraria, è stato il centrodestra a procedere da otto mesi a questa parte con una serie confusa, contraddittoria, di norme e decreti commissariali. Al punto che anche il tavolo tecnico del Governo ‘amico’ della Polverini ha dovuto rinviare alla fine di questo mese la verifica della gestione dell’accreditamento della sanità privata”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Italia dei Valori Giulia Rodano, vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio.
“E in quest’ultima leggina le norme ad hoc ci sono eccome”, prosegue Rodano “al punto che oggi, all’improvviso, per alcuni gruppi della sanità privata la Polverini vorrebbe derogare al principio della divisione in quattro macroaree, che lei stessa, contro il nostro parere, ha imposto come base del suo piano di rientro. Ci auguriamo che mercoledì la Presidente venga in aula a motivare questi cambi d’orientamento”.
“Naturalmente”, conclude la vicepresidente della commissione Sanità “nonostante lo zelo con cui si procede alla sua approvazione, anche in questo provvedimento nulla viene previsto per rafforzare realmente la capacità della Regione Lazio di fare i controlli sulle strutture sanitarie private”.



Aprile 17th, 2011 at 11:51
Se posso permettermi da lavoratore della sanità privata Aris del Lazio, mi sembra che si cerca sempre di trovare nemici nella sanità privata, dimenticando che ci lavorano migliaia di persone e che siamo senza contratto da oltre 5 anni, nella sanità pubblica i contratti si rinnovano ma il lavoro svolto da noi e’ lo stasso, evitiamo di creare ostilita’, la sanità dovrebbe essere una e una sola. Max
Maggio 5th, 2011 at 17:13
Gentile Max,
la nostra battaglia va esattamente in questa direzione. Rendere tutti uguali. Ma non si può scaricare sulla finanza pubblica né irregolarità, né illegalità che poi pagano tutti i cittadini e in primo luogo gli operatori. Facendo una sanatoria generalizzata non si risolvono i problemi dei lavoratori, si penalizza soltanto chi si comporta bene e ha una qualità migliore.
Le porgo i miei saluti,
Giulia Rodano