La sentenza del TAR sull’ospedale di Bracciano è espressione di un plateale fallimento del piano della Polverini
“La sentenza del TAR sull’ospedale di Bracciano è l’espressione plateale di un fallimento. Renata Polverini e il centrodestra non possono più negarlo: il piano ospedaliero contiene elementi di incongruenza e deve essere rivisto al più presto possibile. E’ evidente che il disegno delle quattro macroaree è del tutto artificioso e sconnesso dalla realtà ospedaliera e viaria della nostra regione. Ma le modifiche non possono arrivare a suon di sospensive del TAR. Specie nella condizione attuale, in cui nel Lazio non c’è un assessore alla Sanità, il Consiglio Regionale e la sua Commissione Sanità sono gli organi democratici preposti a ridiscutere il piano ospedaliero: meriteremmo di essere convocati e consultati prima che gli errori e i danni siano commessi, non dopo, come è già accaduto ieri con la legge sull’accreditamento della sanità privata. Ribadiamo quindi la nostra richiesta di convocazione di un Consiglio Regionale straordinario sulla sanità”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori, vicepresidente della Commissione sanità della Regione Lazio.
“La sentenza odierna del TAR colpisce il decreto Polverini alle sue fondamenta” dichiara Rodano. “Il pronto soccorso di Bracciano non può chiudere, perché la distanza degli altri ospedali è eccessiva ed è impossibile garantire i trasferimenti d’urgenza nelle ore notturne: due rilievi che chiamano in causa la tutela costituzionale del diritto alla salute”.
“Oltre a quella di Bracciano ci sono molte altre questioni aperte dal piano Polverini, che sta producendo una riorganizzazione iniqua e inefficiente” conslude la vicepresidente della Commissione Sanità. “La governatrice venga a discuterne in Consiglio, che è la sede proposta, e non usi l’assemblea regionale come organo di ratifica dei diktat che provengono dal tavolo tecnico del Governo”.



Commenti recenti