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Da medici di famiglia insoddisfazione motivata e condivisibile

“L’insoddisfazione dei medici di famiglia del Lazio è condivisibile e motivata. A dicembre, Renata Polverini aveva sbandierato ai quattro venti l’ approvazione del protocollo d’intesa con la categoria, descrivendolo come il perno della sua rivoluzione nella sanità del Lazio. Oggi veniamo a sapere che quell’accordo è stato disatteso e che la Regione non sta mettendo i medici in condizione di lavorare. Ed è una grave responsabilità, specie in un contesto di tagli e chiusure di strutture pubbliche che mettono in difficoltà gli utenti e che renderebbero ancor più necessario invece il rafforzamento dell’attività dei medici di medicina generale”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio. “Forse non c’è nulla di cui sorprendersi” continua Rodano. “Col passare di mesi, la lista delle promesse non mantenute da Renata Polverini, dei suoi impegni disattesi, dei suoi annunci propagandistici, si va ingrossando, specie nella sanità. E c’è da augurarsi solo che questa nuova iniziativa di protesta dei sindacati di categoria fornisca nuove opportunità di riflessione e ravvedimento sul piano di rientro proposto dalla governatrice: provvedimento che mostra, di giorno in giorno, un’oggettiva inapplicabilità e una totale inefficacia”.

La Polverini deve ai manifestanti risposte rapide e risolutive Dopo l’accordo col S.Raffaele come devono comportarsi gli altri privati?

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