La condotta della Regione fa pensare che la Polverini voglia chiudere il Santa Lucia
“Manca solo l’annuncio, ma la condotta della Regione ormai induce a pensare che Renata Polverini abbia deciso di chiudere il Santa Lucia. Mentre l’accordo con la Tosinvest è stato raggiunto e presentato in pompa magna, con il Santa Lucia la Regione continua a temporeggiare, e gli impegni assunti vengono puntualmente disattesi”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio.
“Durante l’incontro ufficiale del 7 aprile” dichiara Rodano “la Regione Lazio aveva riconosciuto le gravi criticità finanziarie della Fondazione e accolto le richieste dei rappresentanti, impegnandosi a erogare nel giro di alcuni giorni i 4 milioni di euro relativi alle attività del 2010. Dopo più di due mesi, la rimessa non è ancora arrivata”.
“E tuttora” continua Rodano “non c’è nessuna novità nemmeno riguardo l’assegnazione dei 160 posti letto codice 75 attribuiti all’IRCSS Santa Lucia nel decreto 9 del 10 febbraio 2011: i tecnici della Asl hanno visitato la struttura ma l’autorizzazione formale non è ancora arrivata. Esistono problemi insormontabili? Il santa Lucia non può essere accreditato? Ha minori requisiti delle altre strutture che hanno avuto dalla Regione l’attibuzione della riabilitazione di alta specializzazione?”.
“Di fatto” prosegue la vicepresidente della Commissione Sanità “la Regione continua a rimandare la chiusura di questa vicenda e puntualmente, ogni 20 giorni, i lavoratori e i familiari dei pazienti sono costretti a manifestare per vedersi riconosciuto quanto gli spetterebbe di diritto. Chiedo ad Alessandra Mandarelli di convocare in Commissione Sanità la governatrice Polverini, affinché spieghi in una sede ufficiale i motivi per cui la Regione non riesca ancora a chiudere una vertenza pubblica con un’eccellenza nazionale della riabilitazione”.



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