Legge Forte: emendamento Tarzia irricevibile.
“Sin dall’inizio della legislatura regionale, abbiamo respinto ogni richiesta di dialogo sulla riforma dei consultori presentata da Olimpia Tarzia, minata alle fondamenta da principi oscurantisti e anticostituzionali. Ora, di fronte al tentativo a dir poco subdolo della maggioranza Polverini di approvare la legge Tarzia attraverso un emendamento alla riforma dei servizi sociali (sulla quale, peraltro, è stato già espresso un giudizio fortemente negativo) confermiamo l’orientamento dello scorso anno con ancor più convinzione. Riteniamo irricevibile qualunque ipotesi di riforma dei consultori pubblici del Lazio che parta dalla proposta della consigliera Tarzia. E su quell’emendamento stiamo presentando una vera e propria valanga di subemendamenti, che sottoporrà ogni virgola di testo al voto dell’aula”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri regionali Giulia Rodano (Italia dei Valori), Tonino D’Annibale (Partito Democratico), Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella Federalisti europei), Luigi Nieri (Sinistra Ecologia e Libertà).
“Su un testo di legge che propone di sottoporre le scelte delle donne ad un tribunale etico non siamo disposti né a mediare, né a presentare correzioni: i diritti e la dignità delle donne non si negoziano” aggiungono i consiglieri di opposizione.



Maggio 14th, 2012 at 17:34
Dopo tutto il lavoro fatto nei decenni passati per uscire dalla barbarie della clandestinità, si tenta ancora di confondere i diritti con la morale. Ma le donne devono sempre costituire una sottospecie?