Interrogazione su dotazione organico 118. Servono audizioni in commissione.
“Quale catastrofe si aspetta per intervenire in sostegno dell’Ares 118 e metterla nelle condizioni di assolvere al suo ruolo? La stagione estiva non può essere l’alibi per rinviare tutto a settembre, ma casomai un motivo in più per affrontare la questione, visto che è uno dei periodi in cui la sanità pubblica della nostra regione soffre maggiormente la carenza di personale. Per questo ho presentato oggi in Consiglio un’interrogazione a risposta immediata in cui chiedo alla Giunta Polverini di chiarire quali siano i provvedimenti che s’intende assumere per sopperire alla carenza di organico dell’Ares 118, anche derogando alla normativa vigente in merito a blocco delle assunzioni e del turn over”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio. “Alcuni giorni fa”, spiega Rodano “all’indomani di un grave disservizio di un’ambulanza convenzionata, il Direttore di Roma Capitale ARES 118 Livio De Angelis ha dichiarato pubblicamente che l’azienda è sotto organico del 50% e che, a causa di questa cronica carenza di personale, è letteralmente costretta a ricorrere a enti esterni. Sono almeno cinque anni, infatti, che l’Ares non effettua assunzioni e ad oggi non è più in grado di coprire un servizio con tremila chiamate al giorno e circa 1500 soccorsi quotidiani in giornate ordinarie. In questo particolare periodo non è possibile rimpiazzare il personale in ferie e così delle 120 ambulanze di Roma e provincia, almeno 30 sono appartengono attualmente a strutture convenzionate, senza contare la Croce Rossa”.
“Peraltro” aggiunge Rodano “il personale dell’ARES118 è molto esperto e sottoposto a verifiche costanti, ma non si può dire con sicurezza che anche gli enti esterni siano sullo stesso piano di qualità e competenza”.



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