No alla privatizzazione del 118 e della cardiochirurgia del S.Filippo
“Le vicende parallele dell’Ares 118 e del reparto di cardiochirurgia dell’ospedale San Filippo Neri confermano pienamente, nella loro diversità, l’indirizzo che il commissario Renata Polverini sta dando al piano di rientro: definanziare il settore pubblico, diminuire i servizi e quindi far pagare ai cittadini il prezzo del disavanzo”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori, vicepresidente commissione sanità.
“Il 118” dice Rodano “è il cuore del nostro sistema di emergenza e non possiamo permettere che venga affidato a soccorritori volontari e poco preparati, anche perché è proprio così che aumentano l’insicurezza e i costi del sistema. Per rafforzare l’Ares occorre da un lato sbloccare il turn-over del personale, per consentire nuove assunzioni, e poi, contemporaneamente, approvare al più presto una delibera regionale che inserisca la figura professionale dell’autista soccorritore, che permetterebbe equipaggi più snelli e la circolazione di un maggior numero di ambulanze pubbliche, le uniche a garantire ai cittadini uno standard adeguato di qualità e di assistenza”.
“A tal riguardo” prosegue Rodano “presenteremo una proposta di legge regionale che impedisca la privatizzazione del servizio di emergenza e che regoli il sistema, dando all’Ares maggiori certezze in termini di risorse umane ed economiche”.
“Gli stessi rischi di privatizzazione dei servizi sanitari” aggiunge poi Rodano “vengono aperti dalla paventata chiusura del reparto di cardiochirurgia del San Filippo Neri: decisione che sostanzialmente delegherebbe a strutture private come Gemelli e European Hospital la funzione di assistenza che dovrebbe essere garantita dal settore pubblico a tutti i cittadini del Lazio”.
“Contrasteremo senza compromessi, in tutte le sedi regionali, l’idea scellerata e iniqua che i problemi del sistema pubblico possano essere risolti semplicemente con una privatizzazione selvaggia dei servizi”



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