Precari Sanità: stabilizzazione avviata da anni e resa difficile dal governo Berlusconi
“La proroga dei contratti a tempo determinato allontana, fino a maggio, lo spettro dell’interruzione di servizi essenziali della sanità pubblica: è un risultato importante delle confederazioni sindacali del Lazio, che si stanno battendo per superare la precarietà e consolidare le garanzie contrattuali dei lavoratori precari del nostro sistema sanitario. La Regione ha intrapreso da anni un percorso di stabilizzazione dei precari della sanità, operazione necessaria ma resa particolarmente difficile dal governo Berlusconi, che blocca il turn over e in tal modo impedisce le stabilizzazioni e le assunzioni. Per i lavoratori questo percorso è però un riconoscimento fondamentale della loro professionalità e del loro apporto al sistema sanitario pubblico e per gli utenti è una garanzia di poter continuare a fruire di servizi essenziali del welfare regionale”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori, vicepresidente della Commissione sanità della Regione Lazio.
“Ora occorre vigilare sul futuro” prosegue Rodano “affinché a partire da maggio 2011 le stabilizzazioni definitive promesse oggi da Renata Polverini siano effettivamente realizzate. E resta aperto il problema dei lavoratori con contratti co.co.co. e co.co.pro: ci auguriamo che si giunga ad una soluzione altrettanto significativa anche per queste figure contrattuali, che nelle strutture sanitarie svolgono spesso funzioni molto rilevanti. Tuttavia, al centro del tavolo di confronto con i sindacati ci sono anche i tempi di applicazione della riorganizzazione ospedaliera, in particolare rispetto alle chiusure dei pronti soccorsi interessati dal piano di riordino. Il commissario Polverini aveva garantito che il riordino sarebbe stato realizzato in modo graduale e concertato con i territori, ma si susseguono notizie di chiusure unilaterali ed intempestive di strutture delle Asl e degli Ospedali coinvolti nel piano: il tutto senza un’offerta preventiva di alternative e senza un’informazione adeguata delle popolazioni interessate”.
“Renata Polverini” aggiunge Rodano “si era impegnata anche a correggere e rivedere la disponibilità di posti letto, questione di cui al momento non si sa più nulla”.
“Chiederò quindi che la Presidente Polverini riferisca in Commissione Sanità sui tempi di attuazione delle chiusure annunciate nei territori e sulle attività di informazione delle popolazioni coinvolte dal piano di rientro, nonché sulla rimodulazione del piano” conclude la vicepresidente della Commissione Sanità.



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