Sanità. “Sul piano di riordino della rete ospedialiera la Regione rivendichi il suo ruolo”
“Il piano proposto dal Commissario governativo Morlacco è un piano calato dall’alto, che non ha tenuto conto in nessuna sede istituzionale di un confronto con società scientifiche, forze sociali e operatori del settore, peraltro tagliando posti letto secondo criteri in alcuni casi difficilmente comprensibili.”
Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Sinistra e Libertà e assessore alla Cultura, che prosegue: “Sebbene in presenza di un Commissario governativo sono del parere che la Regione, soprattutto in occasione di un’operazione così delicatamente legata alle peculiarità del territorio, debba rivendicare il proprio compito di ente delegato alla programmazione sanitaria”.
“Apprezzo – prosegue l’assessore Rodano – le dichiarazioni del Vicepresidente Montino a proposito della necessità di integrare e migliorare la bozza. Ci sono infatti a mio avviso alcuni punti sui quali la Regione deve tentare un cambio di marcia assumendo delle posizioni chiare, come ad esempio la definizione dei criteri sui quali si fondano le scelte, tenendo anche in considerazione la relazione che intercorre fra la rete ospedaliera e reti dell’emergenza nonché del rapporto con il privato accreditato, il cui ruolo deve essere quello di integrare organicamente il fabbisogno del pubblico”.
“In questo senso – conclude la Rodano – mi appello al Presidente Marrazzo e al Vicepresidente Montino affinché nel riformulare la bozza di piano che verrà presentata al Governo vengano valutati questi aspetti, e mi chiedo se non sia comunque il caso di rinegoziare una proroga dei termini rispetto alla data del 6 agosto onde consentire alla Regione un confronto sereno e necessario all’interno delle sedi deputate con tutte le realtà in grado di apportare un contributo positivo alla migliore definizione di un atto importante, strettamente legato al territorio”.



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