Per la prima volta, la Regione Lazio approva un programma annuale di promozione del libro e della lettura. Ed anche in ambito nazionale è la prima volta che una Regione interviene con un proprio piano istituzionale in questo settore. Oggi la Giunta regionale del Lazio, attraverso il sostegno al credito d’impresa, ai grandi eventi librari, grazie anche ad altri provvedimenti istituzionali inediti per il settore, ha infatti approvato e predisposto iniziative ed interventi concreti, operativi in termini brevi, finalizzati sia ad abbattere le differenze territoriali nell’accesso al libro che a promuovere le piccole e medie imprese editoriali, soggetti essenziali per l’indipendenza, la creatività e il pluralismo del mercato librario”. E’ quanto dichiara, in una nota, l’assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano, a proposito della delibera approvata stamane in Giunta e concernente il programma annuale dell’anno 2009 della Legge Regionale 16/2008, “Iniziative ed interventi regionali in favore della promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio”.La delibera prevede un investimento complessivo di 1.235.000 euro e contiene le modalità sia per la presentazione di progetti ed iniziative a contributo che per l’istituzione della Commissione di valutazione. Nel provvedimento, approvato su proposta dell’assessorato alla Cultura, congiuntamente alla Piccola e Media Impresa e al Bilancio, la Regione interviene sia con iniziative sia “dirette” che “a contributo”.
Approvata stamattina, dal Consiglio Regionale del Lazio, la legge “Iniziative e interventi regionali in favore della promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio”. “E’ una grande soddisfazione”, dichiara l’assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano, “l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della legge di sostegno alla lettura e alle imprese editoriali. Grazie a questa legge”, continua l’assessore “promuovere la lettura e la diffusione del libro diviene una vocazione della Regione: quello di oggi è dunque un traguardo importante per lo sviluppo culturale del Lazio, nonché per il Consiglio Regionale stesso. I libri e la lettura sono strumenti insostituibili per la civiltà di un Paese, per la promozione del patrimonio culturale, per la circolazione e la diffusione delle idee. Con questa normativa, la prima Regione in Italia, mettiamo in pista un progetto di promozione della lettura che non ha precedenti in questo territorio: vengono infatti aperti canali di sostegno finanziario all’impresa editoriale, attraverso il ricorso a strumenti come il credito agevolato o i consorzi di scopo; vengono ampliati i canali distributivi, fondamentali per incentivare la fruizione del libro, puntando molto su un rapporto privilegiato tra la nostra rete bibliotecaria regionale e le piccole e medie imprese editoriali del nostro territorio; infine vengono incrementati gli sforzi della Regione per eventi di promozione del libro e della lettura in collaborazione con imprese editoriali, istituzioni e associazioni culturali. Si tratta dunque”, conclude l’assessore “di un’articolazione di iniziative con cui contiamo davvero di far uscire i libri dalle biblioteche e dalle librerie, e far sì che i nostri cittadini possano incontrarli”.
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